Procedimento civile – Sentenza – Contenuto – Motivazione – Sentenza d’appello – Motivazione “per relationem” alla sentenza di primo grado – Nullità – Presupposti – Individuazione – Fattispecie in tema di contenzioso tributario. (Cpc, articoli 132 e 360; D.lgs. n. 546/1992, articolo 36)
Deve considerarsi nulla la sentenza di appello motivata “per relationem” alla sentenza di primo grado, qualora la laconicità della motivazione non consenta di appurare che alla condivisione della decisione di prime cure il giudice d’appello sia pervenuto attraverso l’esame e la valutazione di infondatezza dei motivi di gravame, previa specifica ed adeguata considerazione delle allegazioni difensive, degli elementi di prova e dei motivi di appello (Nel caso di specie, richiamato anche l’enunciato principio, la Suprema Corte ha accolto il ricorso incidentale proposto dall’Agenzia delle Entrate e cassato con rinvio la sentenza impugnata in quanto contraddittoria, per avere, nella circostanza, il giudice tributario d’appello reso una motivazione “per relationem” alla sentenza di primo grado, non criticamente valutata). (Riferimenti giurisprudenziali: Cassazione, sezione civile VI, ordinanza 21 settembre 2017, n. 22022).
Cassazione, sezione T civile, ordinanza 6 giugno 2025, n. 15165 – Presidente Carrato – Relatore Fracanzani
16-06-2025 20:45
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